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Borgo Poggio Mirteto

Benvenuti a Poggio Mirteto, un incantevole borgo immerso nel cuore verde del Lazio, precisamente a 50 km da Roma e Rieti.

Questo meraviglioso borgo di circa 6.000 abitanti è un vero tesoro di pace, storia e tradizioni autentiche, dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

La storia di Poggio Mirteto si srotola nei secoli, toccando diverse culture che hanno lasciato il segno su questo territorio tra le colline della Sabina.

Le sue origini vengono fatte risalire all’epoca romana, quando era conosciuto come “Vicus Mirtetum”, derivante dal latino “myrtetum”, che significa “luogo di mirti”.

Fu tuttavia nel Medioevo che esso iniziò a trasformarsi e a prendere forma, grazie alla costruzione di fortificazioni, chiese e palazzi che servivano sia come punti di difesa che come centri di potere locale.

Sempre in questo periodo divenne un importante centro amministrativo e religioso, spesso coinvolto nelle lotte tra le potenti famiglie nobiliari che vi regnavano e il Papato, per il controllo del territorio.

Questo piccolo borgo ha vissuto durante gli anni una serie di eventi storici che ne hanno forgiato il carattere, come un grave incendio nel 1244 che lo distrusse totalmente, il dominio dello stato Pontificio nel XVI secolo e la sua annessione al Regno d’Italia nel 1861, evento che ad oggi viene festeggiato con l’annuale “Sagra delle Frugnole”.

Ora che ne sappiamo di più sull’essenza di Poggio Mirteto, è arrivato il momento di lasciare alle spalle la vita frenetica della quotidianità e avventurarci in un viaggio composto da 5 tappe che ti faranno scoprire uno dei borghi più vivi del Lazio.

  • MUSEO DELLE ARTI E DEI MESTIERI

Il Museo delle Arti e dei Mestieri ci permette di fare un viaggio nel tempo e di ripercorrere le tradizioni artigianali e i mestieri che hanno caratterizzato la vita quotidiana e lo sviluppo economico di Poggio Mirteto e dell’area Sabina.

Qui possiamo scoprire come la comunità si sia adattata nel tempo, utilizzando le risorse naturali disponibili e sviluppando competenze specifiche nei vari campi dell’artigianato, dell’agricoltura e della produzione industriale.

Questo museo nasce dalla passione di due cittadini di Poggio Mirteto che si sono occupati di raccogliere, conservare e restaurare gli oggetti che le generazioni passate utilizzavano nel quotidiano, mantenendole o rendendole perfettamente funzionanti.

Qui è possibile conoscere mestieri ormai rari o addirittura scomparsi, come il lattoniere, il calderaio e il bastaio, e vedere oggi unici come modelli della prima lavatrice, set di toeletta per nobildonne dell’epoca, macchine da scrivere e un intero orologio da campanile.

Se sei un amante della storia e vuoi fare un tuffo nel passato, il Museo delle Arti e dei Mestieri è una tappa obbligata.

Quanto costa visitare il Museo delle Arti e dei Mestieri di Poggio Mirteto?
L’ingresso è gratuito!

Quando si può andare al Museo delle Arti e dei Mestieri di Poggio Mirteto?

Il museo è aperto sabato, domenica e i festivi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00.

Rimane chiuso a Natale e a Santo Stefano (25 e 26 dicembre), il 1 gennaio e a Pasqua.

A richiesta è possibile visitare il museo tutti i giorni chiamando i seguenti numeri:

3495549116, 3779851179, 3477879985 e 3314737427

  • CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA 

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Poggio Mirteto.

La costruzione di questa importante cattedrale fu iniziata nel 1641 e richiese quasi un secolo di lavori per essere terminata.

La cattedrale presenta una facciata in cotto, tipica del barocco romano, con un portale riccamente decorato e un timpano triangolare.

L’interno si presenta suddiviso in tre navate principali ed è custode di diverse opere d’arte, tra cui tele, sculture e arredi sacri risalenti al diciassettesimo secolo.

La cattedrale rappresenta un punto cruciale nella vita della comunità anche perché durante l’anno vi si susseguono diverse celebrazioni religiose, concerti e mostre d’arte. 

  • MUSEO DIOCESANO SABINO – PALAZZO EPISCOPALE

Come detto in precedenza Poggio Mirtreto fu un centro di rilevante importanza per lo Stato Pontificio, quindi non sorprende trovare qui uno dei luoghi In cui viene conservata la storia della diocesi Sabina.

In questo luogo viene conservato il patrimonio ecclesiastico a rischio, in modo tale che possa essere mantenuto nel suo splendore originario e al contempo mostrato ai fedeli e ai curiosi.

All’interno del palazzo episcopale possiamo trovare opere del periodo che va dal XIV al XIX secolo e che ci mostrano i mutamenti dell’arte diocesana, ciò viene reso ancora più interessante da quella che è una esposizione supportata da dispositivi multimediali, che ci permettono di entrare a fondo negli usi e costumi del clero di queste zone. 

  • PORTA FARNESE 

Un altro punto di particolare interesse storico è la cosiddetta porta Farnese, costruita tra il 1573 e il 1577, per volere del Cardinale Alessandro Farnese, Abate Commendatario di Poggio Mirteto.

La famiglia Farnese era, durante il Rinascimento, una delle famiglie più influenti di tutta la penisola italica; aveva stretto forti legami con la Chiesa Cattolica e vantava notevole potere politico in varie regioni, inclusa quella del Lazio.

Porta Farnese fu costruita nel momento in cui fu necessario espandere il borgo, con conseguente creazione di una nuova cinta muraria.

Attraversando questo imponente arco in stile barocco, costruito esclusivamente con pietra locale, è possibile entrare nel cuore del borgo medievale di Poggio Mirteto.

Tale è l’importanza di questa struttura che ogni anno a settembre il borgo celebra la “Festa della Porta”, con musica, spettacoli e degustazioni di cibi tipici. 

  • CONVENTO DI SAN VALENTINO

L’ultimo punto di interesse in cui vi portiamo è lo storico connubio tra la chiesa e il convento di San Valentino, un  tesoro architettonico immerso nel verde costruito tra il 1100 e il 1300.

La chiesa viene definita un capolavoro di arte sacra grazie ai suoi altari impreziositi da stucchi stile barocco che incorniciano opere d’arte risalenti al XVII secolo.

Particolarmente amato dai visitatori è l’altare maggiore, che presenta una pala d’altare ritraente Gesù in croce, un capolavoro legato alla scuola di Guido Reni.

Il convento adiacente ha ricoperto diversi ruoli nel susseguirsi dei secoli, ed è oggi suddiviso per ospitare da un lato il clero e dall’altra parte gruppi di accoglienza per i giovani.

Tra i corridoi di questo convento hanno camminato figure di spicco come San Giuseppe da Copertino e Papa Clemente XIV.

Una delle cose più suggestive da poter ammirare è il campanile a vela, che custodisce una campana originale del 1666 su cui è incisa in bassorilievo l’immagine di Sant’Antonio da Padova;  essa viene vista come uno dei simboli della resistenza della fede di Poggio Mirteto attraverso i secoli.

In conclusione, se vi trovate nei pressi di Poggio Mirteto, vi invitiamo ad esplorare la chiesa ed il Convento di San Valentino dove arte, storia e spiritualità si fondono in un’esperienza profonda che, anche grazie ai suggestivi panorami naturali, vi lasceranno un ricordo indelebile.

 

 

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